FARMECONOMIA E PERCORSI TERAPEUTICILa spesa farmaceutica in Italia nel 2009. Verso il federalismo regionaleMario Eandi (1)Il consuntivo della spesa farmaceutica pubblica registrata in Italia nel 2009 è stato da poco approvato dall’AIFA e reso pubblico. La spesa farmaceutica totale a carico del Servizio Sanitario Nazionale, al netto del pay back, è stata di 17.726 milioni di euro, con uno sfondamento di 1.298 milioni di euro rispetto al tetto di spesa programmata.
La spesa farmaceutica territoriale, corrispondente alla somma della spesa farmaceutica convenzionata netta, dei ticket e della distribuzione diretta, è stata di 13.536 milioni di euro al netto del pay back e inferiore di 428 milioni di euro, rispetto al tetto programmato del 13,6%.
La spesa farmaceutica ospedaliera al netto del pay back è stata di 4.189 milioni di euro con uno sfon- damento di 1.725 milioni di euro rispetto al tetto programmato del 2,4%.
Si conferma, dunque, anche per il 2009 il controllo della spesa farmaceutica territoriale mentre risulta fuori controllo la spesa ospedaliera, sotto pressione principalmente per l’introduzione di farmaci innovativi sempre più costosi. Inoltre, è opinione comune che il tetto della spesa ospedaliera fissato al 2,4% sia inadeguato strutturalmente e che debba essere rivisto.
(1) Cattedra di Farmacologia Clinica, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università di Torino
CMIOral care in geriatria: un fattore determinante della salute e della qualità di vitaEmilio Martini (1), Maria Lia Lunardelli (1)La popolazione anziana, rispetto alla popolazione generale, ha una maggiore prevalenza di problemi orali e dentali. Questo è dovuto non tanto all’invecchiamento fisiologico in sé, quanto alla maggiore incidenza di alcune patologie che interessano direttamente il cavo orale. In età geriatrica sono frequenti la perdita di denti, le lesioni della mucosa di natura neoplastica o infettiva e i sanguinamenti. A queste condizioni si aggiungono gli effetti cumulativi delle malattie sistemiche tipiche dell’anziano che, oltre ad avere una propria azione diretta sul cavo orale, predispongono anche agli effetti secondari della polifarmacoterapia, di cui il cavo orale è un bersaglio frequente (xerostomia, infezioni da Candida).
Nonostante l’evidenza dell’importanza della salute orale nell’anziano, spesso i problemi del cavo orale sono sottovalutati sia dal personale sanitario sia dagli anziani e dai loro famigliari. Ciò accade principalmente per due ordini di motivi che gli autori analizzano: la scarsa conoscenza del problema e la difficoltà di accesso a servizi.
(1) UO Geriatria, Policlinico S. Orsola-Malpighi, Bologna
PROFILI IN FARMACOECONOMIAEditorialeCarlo de Martinis (1)L’asma bronchiale è una malattia che, anche nelle sue forme più lievi, interferisce pesantemente con la qualità della vita, non solo per la difficoltà respiratoria di base, ma anche per la possibilità di improvvise e imprevedibili crisi di broncospasmo. Si ha la sensazione che si tratti di una malattia piuttosto comune, ma pochi sanno che la sua prevalenza globale è dell’ordine del 6-8 per cento e che in età pediatrica supera addirittura il 10 per cento. Secondo questi dati si tratta della malattia a più alta prevalenza nel mondo occidentale, con una tendenza all’aumento. L’asma bronchiale ha pesanti conseguenze sulla vita lavorativa e sociale in quanto riduce l’aspettativa di vita e presenta un elevato conto economico. Negli anni il bagaglio terapeutico si è arricchito per l’introduzione di nuove classi di farmaci e di nuovi farmaci in ogni classe, il che offre al medico la possibilità di trattamenti articolati e individualizzati. (1) Già Ordinario di Medicina Interna, Università La Sapienza di Roma