FARMECONOMIA E PERCORSI TERAPEUTICICrisi economica e consumo di risorse sanitarie degli italianiMario Eandi (1)La grave crisi economica mondiale che ha colpito anche l’Italia si ripercuote sulla quantità e qualità dei consumi compresi quelli dei beni e servizi destinati alla salute, confermando la legge macroeconomica secondo cui, in una nazione, la disponibilità a pagare per la salute è proporzionale alla ricchezza prodotta. Secondo un’anticipazione dei risultati dell’indagine annuale Monitor, prodotta dal Forum per la Ricerca Biomedica e dal Censis, in pubblicazione nei prossimi mesi, gli effetti della crisi economica sul rapporto degli italiani con la spesa per la salute si sono manifestati nella tendenza a contenere la spesa privata ricorrendo alla sanità pubblica più frequentemente che nel passato, anche accettando maggiori disagi e tempi più lunghi. Infatti, dai dati raccolti nel 2009 risulta che il 35% degli italiani, nell’ultimo anno, si è rivolto alle strutture sanitarie pubbliche, accettando liste di attesa più lunghe, per ottenere prestazioni (analisi, visite mediche, cure) che in altri tempi avrebbero acquistato direttamente da strutture private, pagando di tasca propria.
PRATICA MEDICA & ASPETTI LEGALIColpa professionale: principi generali e responsabilità del medicoAlessandro Buzzoni (1)Il corretto approccio del concetto di colpa in ambito giuridico è momento assai complesso e delicato, frutto di una continua evoluzione della giurisprudenza che, negli ultimi anni, è comunque riuscita a fissare alcuni principi di base valevoli in linea generale.
In questa sede si tenterà di fornire un quadro sintetico ed esauriente della nozione di colpa in generale e, nello specifico, di ciò che si intende per colpa professionale nel campo medico.
(1) Avvocato penalista in Rimini
PROFILI IN FARMACOECONOMIAEditorialeCarlo de Martinis (1)L’asma bronchiale è una malattia che, anche nelle sue forme più lievi, interferisce pesantemente con la qualità della vita, non solo per la difficoltà respiratoria di base, ma anche per la possibilità di improvvise e imprevedibili crisi di broncospasmo. Si ha la sensazione che si tratti di una malattia piuttosto comune, ma pochi sanno che la sua prevalenza globale è dell’ordine del 6-8 per cento e che in età pediatrica supera addirittura il 10 per cento. Secondo questi dati si tratta della malattia a più alta prevalenza nel mondo occidentale, con una tendenza all’aumento. L’asma bronchiale ha pesanti conseguenze sulla vita lavorativa e sociale in quanto riduce l’aspettativa di vita e presenta un elevato conto economico. Negli anni il bagaglio terapeutico si è arricchito per l’introduzione di nuove classi di farmaci e di nuovi farmaci in ogni classe, il che offre al medico la possibilità di trattamenti articolati e individualizzati. (1) Già Ordinario di Medicina Interna, Università La Sapienza di Roma