IL LIBRO
Seconda edizione
"Ecco come è successo il fattaccio: prima sono andata al mercato e ho comperato le calze.
Poi ho scritto una poesia in cui io e la signora che vende i calzini discutevamo del perché i calzini si perdono.
Poi le persone hanno iniziato a chiamarmi la Signora dei calzini.
È stato allora, in quanto Signora dei calzini, che ho scritto altre poesie. Poesie che raccontano di cose come i calzini: cose che si perdono o che si ritrovano. Cose come oggetti, pensieri e anche altre cianfrusaglie, soprattutto amorose.
Le mie poesie c’entrano con le calze perché secondo me hanno i piedi per terra. Però mica sempre: quando leggo le poesie in pubblico, appendo vestiti, oggetti e cianfrusaglie ad un filo, molletta dopo molletta.
Mi piace, in effetti molto, anche ciò che sta sospeso in aria. Come i calzini stesi, appunto.
Perciò si ritorna sempre ai calzini. Il che vuol dire, che in qualche strano modo, il discorso fila".
[Presentazione dell’autrice]
Illustrato da Federica Jourdan
L'AUTORE
Alessandra Racca nasce il 14 gennaio 1979 e finisce in pieno negli anni ottanta, a guardare cartoni animati e a crescere un po’. Poco. Negli anni novanta studia greco. Col nuovo secolo si dimentica il greco, decide di studiare teatro al DAMS e anche di farlo.
Prima e dopo Alessandra ha continuato a scrivere: teatro, racconti, filastrocche per bambini, sceneggiatura, poesia.
Ora come ora, avendo speso un patrimonio in carta, ha aperto un blog (www.signoradeicalzini.it).
Incredibilmente, oltre a scrivere, è anche capace di leggere. Ha preso a farlo in pubblico con i reading Nostra Signora dei Calzini e Eroticismi.